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“Quest’anno vorrei fare le cose un po’ diversamente per Pasqua”, afferma la nonna mostrando un articolo di giornale. “Ma è già la quinta volta consecutiva che facciamo qualcosa di diverso dal solito”, replica Freddy sorridendo. Lo zio Birnstingl si sporge in avanti dalla sua comoda poltrona per poter vedere meglio le immagini e il testo del giornale. “Non allontanarsi da casa, evitare lo shopping di Pasqua…“, legge ad alta voce alzando le sopracciglia. “Perché no?”, afferma, si alza in piedi, chiude il suo libro e lo appoggia sulla sedia. “Freddy, hai sentito? Cominciamo a preparare la nostra Pasqua senza allontanarci da casa, non ci resta tanto tempo!”

Lo zio Birnstingl prende due cesti dalla cantina e ne mette uno in mano a Freddy. “Non si sa mai che cosa ha in mente la nonna”, afferma facendo l’occhiolino. Poco dopo sono tutti e tre davanti al pollaio della fattoria più vicina che abbiano trovato. La nonna aveva infatti insistito che la fattoria non dovesse essere troppo lontana. “Nell’articolo di giornale si legge anche che non ci si deve allontanare troppo per acquistare le uova di Pasqua”, aveva detto alzando l’indice.

La simpatica contadina, la signora Rosenkohl, ci ha aperto la porta della stalla. Subito tantissime galline si sono avvicinate e hanno circondato Freddy Fit, che come pietrificato stava con le braccia conserte nel recinto. Con la testa inclinata e gli occhi curiosi le galline fissavano Freddy e non gli permettevano di fare nemmeno un passo. La contadina alza le spalle sorridendo e dice: “Succede anche noi, ma conosco un trucchetto”. Prende un secchio dal pavimento, afferra qualcosa al suo interno e sparge una manciata di mangime nell’angolo opposto del pollaio. Come un fulmine tutte le galline svolazzano via insieme, starnazzando in direzione del cibo. Freddy le guarda ridacchiando. Approfitta dell’assenza delle galline-bodyguard e si affretta a raggiungere la signora Rosenkohl in una piccola casetta di legno, dove le galline depongono le loro uova. Con destrezza la donna infila la mano e si ritrova subito due uova in mano. “Forza, ora tocca a te”, afferma incoraggiando Freddy Fit con lo sguardo. Con una mano non così esperta, ma mostrandosi comunque coraggioso, Freddy infila la mano nell’apertura della casetta e tasta per un po’ il fieno prima di trovarsi tra le mani qualcosa di duro. Lo afferra tra le dita con cautela e lo tira fuori. Il suo primo uovo di gallina raccolto personalmente nella fattoria e non comprato al supermercato. Dopo aver infilato un paio di volte ancora la mano nella casetta, Freddy si ritrova orgoglioso il cestino pieno di uova ed esce dalla stalla mostrando allo zio e alla nonna il suo bottino. “Allora, ragazzino, vedi che bella sensazione, quando si sa da dove vengono le uova!”, esclama la nonna con convinzione. Richiama poi lo zio e Freddy Fit dietro di lei: “Presto si prosegue! Venite, ragazzi, venite!”

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